Placido zeffiretto

Michele Bolaffi (1768-1842)
Placido Zeffiretto
Arietta per Contralto e pianoforte o arpa
dalla Cantata “Amor timido” di Pietro Metastasio

Revisione di Domenica Foti

Pdf with 12 pages.

More details

3,00 €

More info

Michele Bolaffi (1768 - 1842)

Un musicista toscano fra Sette e Ottocento

=================
La vita e l'attività artistica di Michele Bolaffi, compositore, cantante, poeta, maestro di canto e di cappella, letterato ebreo fiorentino, è raccontata attraverso varie testimonianze dell'epoca.
Famoso in tutta Europa, attivo in Francia alla corte di Luigi XVIII con l'incarico di Maestro di cappella. A Parigi fonda una Scuola di Canto e di Musica; in Germania è accompagnatore del grande soprano lirico Angelica Catalani e in Inghilterra assume l'incarico di Musical director to the Royal Duke of Cambridge.
Spirito vagante, sempre alla ricerca di nuove esperienze culturali e di mezzi di sostentamento, si muove anche per tutta l'Italia, da Milano dove si esibisce come Tenore, a Venezia dove fa il precettore di un avvocato, a Genova dove apre un'altra Scuola di Musica, a Torino in cui è corrispondente e membro della Reale Accademia e a Livorno dove partecipa alla vita della comunità ebraica.
La sua esistenza si racconta anche attraverso i contatti che intrattiene con personalità dell'epoca, tutti suffragati da scambi epistolari.
Tra queste citiamo Gioacchino Rossini, l'impresario teatrale Alessandro Lanari, Tommaso Trenta, segretario della Imperiale Accademia di Lucca, Giovan Battista Zannoni, segretario dell'Accademia della Crusca, Marco Santucci, musicista e compositore, i Componenti il Governo dell'Università Israelitica di Firenze, la principessa Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte, l'illustre letterato marchese Gian Carlo Di Negro e molte altre.
Uomo di vasta cultura e di interessi poliedrici, Bolaffi compone sonetti, poesie e si dedica alle traduzioni di opere letterarie. Tra queste ultime, molto apprezzata all'epoca, è Teodia o sia Inno filosofico a Dio, traduzione in versi italiani del testo ebraico di Ibn Gabirol, poeta e filosofo vissuto intorno alla seconda metà dell'anno mille, nella cui Prefazione Bolaffi esalta la bellezza della lingua ebraica. Di grande valore, considerata la migliore tra quelle esistenti, è anche la traduzione in versi sciolti in lingua italiana dell'Henriade di Voltaire.
Delle opere letterarie, particolare interesse desta la Lettera sull'opera Maria di Rudenz, un pamphlet indirizzato all'amico Gaetano Donizetti per recuperare la figura artistica ed il reale valore dell'opera, poco apprezzata dal pubblico nella sua prima esecuzione al Teatro "La Fenice" di Venezia.
La produzione musicale di Bolaffi è varia; si compone di opere per Voce e strumenti nelle varie forme di Canzonette, Sonetti, Notturni, Madrigali, Cantate, Ariette, Romanze; di canti sacri come il Miserere Toscano e il Veemunà, dell'opera teatrale Saul, della farsa per musica Il pastore e la pastorella delle alpi, ecc.
Come storico della musica scrive Dissertazione sulla musica moderna paragonata all'antica (1811), in cui espone le sue concezioni sull'arte musicale e muove delle critiche all'«illuminismo moderno», ovvero alle innovazioni apportate alla musica. Come teorico scrive Principi di Musica in ottava rima... con tavola d'esempi annessa, pubblicati a Firenze da G. Lorenzi (1823); dello stesso anno è un opuscolo pubblicato a Livorno dal titolo Compendio ragionato di Principi di Musica per uso degli allievi più adulti.
Nel 1830 pubblica a Livorno per i tipi di Lorenzo Pozzolini Alcune mie idee sull'arte musicale, una riflessione filosofica sull'esistenza umana, sull'arte e sulla musica.
A conclusione dello studio seguono le Note editoriali di alcune opere di musica profana: Six nouveaux nocturnes italiens op. 2, a due Voci con accompagnamento di pianoforte o arpa, composti e dedicati a M.r Le Chevalier Frédéric De Caravel; l'Arietta Placido zeffiretto per voce, pf/arpa; i tre brani Se lontan ben mio tu sei, So che vanti un core ingrato, S'io t'amo, oh Dio mi chiedi, tutti su testi di Pietro Metastasio e dedicati alla viscontessa Weymouth, raccolti nel periodico Mese armonico e destinati alla voce accompagnata dalla chitarra e dal pianoforte. Infine, le Sei Canzonette per Voce di Soprano, violino, arpa/pianoforte su testo poetico di Francesco Gianni.

LA MONOGRAFIA É IN CORSO DI PUBBLICAZIONE, SARÀ PRESTO DISPONIBILE IN TUTTE LE LIBRERIE.

Reviews

No customer reviews for the moment.

Write a review

Placido zeffiretto

Placido zeffiretto

Michele Bolaffi (1768-1842)
Placido Zeffiretto
Arietta per Contralto e pianoforte o arpa
dalla Cantata “Amor timido” di Pietro Metastasio

Revisione di Domenica Foti

Pdf with 12 pages.

30 other products in the same category: